Gli infortuni nelle discipline dell'atletica pesante (boxe, lotta, pesistica)

Nella Boxe

Le lesioni nella boxe possono essere differenti e i responsabili delle organizzazioni, soprattutto professionistiche, si avvalgono anche tra gli stessi arbitri, per gli eventi più a rischio di personale altamente specializzato e formato ad hoc in “head trauma” e in “duty of care” termini a livello internazionale importantissimi, in particolare modo per ciò che riguarda il rischio che potrebbe incorrere l’atleta nei traumi cranici che vanno dalla lesione celebrale per l’impatto di un pugno sferrato in maniera impropria, alle fratture del viso o lesioni della mascella. Da non trascurare nella boxe professionale anche gli ematomi e i tagli che a volte possono verificarsi dal contatto con i guanti sul viso dell'avversario.

I pugili dilettanti, corrono un rischio minore nei traumi cranici non solo per la durata e l’intensità del combattimento ma per le differenti protezioni in quanto, da un lato beneficiano dell’uso del caschetto che è obbligatorio, dall’altro non possono avere gli stessi bendaggi protettivi per le mani che sono più facilmente soggette a fratture.

Le altre lesioni sono quelle comuni anche agli altri sport dell’atletica pesante quali le lesioni della cuffia dei rotatori, spesso in conseguenza di lussazione della spalla, con conseguenti tendinopatie.

 

Nella Lotta

La lotta olimpica si distingue in due principali stili, quello greco-romano che possono praticare solo gli uomini e quello libero e femminile. Il primo stile è quello che impegna più l’attacco al tronco, il più pericoloso perché soggetto a notevoli impatti e sollecitazioni: le lussazioni del cranio, della spalla, del gomito sono già messe in contro tra gli atleti competitivi che spesso non si fermano davanti a contusioni, distorsioni e stiramenti se non talmente gravi da impedirne il proseguimento dell’attività. Infatti per le caratterizzazione di questo tipo di atleti è assolutamente necessario valutare la "sindrome da sovrallenamento" come un vero e proprio infortunio che inibisce all’organismo la capacità di recuperare.

Restano gli infortuni più comuni nella lotta libera e tra i meno esperti che possono essere in linea generale tutti quelli dovuti forzatura di un'articolazione oltre il suo raggio di movimento.

 

Nella Pesistica e Bodybuilding

L’allenamento in palestra con i pesi può essere diversificato a seconda dei fini della preparazione dell’atleta, il bodybuilding in linea generale costituisce ad oggi la preparazione atletica generale per ogni tipo di sport, se curato con attenzione non è così rischioso come le altre discipline, come la pesistica vera e propria che impone un’attività competitiva dove il carico sollevato nei due gesti “dello strappo” e “dello slancio” possono provocare il tipico infortunio della lussazione della spalla di cui patiranno anche i tendini. La tendinite articolare può sopravvenire anche sollevando pesi in palestra in maniera ripetitiva, soprattutto quando si esegue un riscaldamento poco accurato che può degenerare anche in veri e propri strappi del tessuto muscolare più frequente nei “powerlifter” cosi definiti “i sollevatori di potenza" che si sfidano nell’aumentare il carico dei nei tre esercizi fondamentali di panca, squat e stacco.

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