Redatto ai sensi dell'art. 16, comma 2, del D.Lgs. 39/2021, dell'art. 33, commi 6-7, del D.Lgs. 36/2021 (Riforma dello Sport) e dell'art. 27 del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore).
Approvato dal Consiglio Direttivo di SPORTFORMA APS — stagione 2025/2026. Validità quadriennale dalla data di approvazione; aggiornato ogni volta che sia necessario recepire modifiche ai Principi Fondamentali del CONI o alle raccomandazioni del suo Osservatorio Permanente per le Politiche di Safeguarding.
L'obiettivo del presente Modello è promuovere un ambiente inclusivo che assicuri dignità e rispetto a tutti i soci, in particolare ai minori, garantendo uguaglianza ed equità, valorizzando le diversità e tutelando l'integrità fisica e morale di ciascuno.
1. Diritti e doveri
A tutti i soci sono riconosciuti i diritti fondamentali: a un trattamento dignitoso e rispettoso in ogni contesto associativo; alla tutela da ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere e discriminazione, indipendentemente da etnia, convinzioni personali, disabilità, età, identità di genere, orientamento sessuale, lingua, opinione politica, religione o condizione sociale; a che la salute e il benessere psico-fisico siano sempre prevalenti rispetto a ogni risultato sportivo.
Chi prende parte, a qualsiasi titolo, all'attività della SPORTFORMA è tenuto a rispettare le disposizioni a tutela di questi diritti. Tecnici, dirigenti, soci e volontari devono conoscere il presente Modello e il Codice di Condotta della SPORTFORMA, di cui questo documento è il quadro organizzativo.
2. Comportamenti rilevanti
Ai fini del presente Modello, costituiscono comportamenti rilevanti:
- Abuso psicologico: mancanza di rispetto, isolamento o trattamento tale da incidere sul senso di identità, dignità e autostima di un tesserato, anche tramite strumenti digitali.
- Abuso fisico: condotte che procurino o rischino di procurare un danno alla salute o all'integrità psicofisica, incluso indurre un'attività fisica inappropriata o forzare l'allenamento di atleti infortunati, e i comportamenti che favoriscano alcol, sostanze vietate o doping.
- Molestia sessuale: atti o comportamenti indesiderati a connotazione sessuale, verbali, non verbali o fisici.
- Abuso sessuale: qualsiasi condotta a connotazione sessuale non desiderata o il cui consenso è costretto, manipolato o negato.
- Negligenza: mancato intervento di chi, preso atto di uno di questi comportamenti, omette di agire causando o permettendo un danno.
- Incuria: mancata soddisfazione delle necessità fisiche, educative o emotive fondamentali di un tesserato.
- Bullismo e cyberbullismo: comportamenti offensivi o aggressivi, anche tramite social o strumenti digitali, volti a esercitare potere o dominio su un tesserato.
- Comportamenti discriminatori: qualsiasi condotta finalizzata a discriminare in base a etnia, genere, disabilità, religione, orientamento sessuale o altra condizione personale.
Questi comportamenti rilevano indipendentemente dalla modalità con cui si manifestano: di persona, online o attraverso qualsiasi strumento di comunicazione.
3. Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni
La SPORTFORMA ha nominato Willeke Brenning Referente Safeguarding con lo scopo di prevenire e contrastare ogni forma di abuso, violenza o discriminazione sui tesserati e garantire la protezione della loro integrità fisica e morale. Le sue funzioni sono descritte nella pagina Safeguarding del sito.
4. Responsabile all'Inclusione Sportiva
La SPORTFORMA ha nominato Guido Carli, Presidente, Responsabile all'Inclusione Sportiva, con il compito di favorire la partecipazione di atleti con disabilità fisica o intellettivo-relazionale e di atleti in condizioni di svantaggio economico o familiare, anche attraverso il Fondo Dote Famiglia. Contatti: presidente@sportforma.it.
5. Certificazioni per chi lavora con minori
Prima di affidare un incarico che comporti contatto con minori, la SPORTFORMA acquisisce dall'interessato un'autocertificazione di assenza di precedenti penali, ai sensi dell'art. 33, comma 7, del D.Lgs. 36/2021. Ogni tecnico, dirigente, socio o volontario a contatto con minori prende visione e sottoscrive il Codice di Condotta.
6. Uso degli spazi della SPORTFORMA
- L'accesso ai locali durante gli allenamenti è sempre garantito a chi esercita la responsabilità genitoriale sugli atleti minorenni o a persone da loro delegate.
- Nelle sedi di Via Beggiamo 24, Via Roccavione 7 e Via Stoppani 7 sono adottate le misure necessarie a prevenire situazioni di rischio.
- L'accesso agli spogliatoi durante gli allenamenti non è consentito a persone esterne o genitori/accompagnatori, salvo autorizzazione di un tecnico o dirigente per assistenza a tesserati sotto i 6 anni o con disabilità motoria o intellettivo-relazionale.
- In caso di necessità di primo soccorso, oltre al tempestivo allertamento del servizio sanitario se necessario, l'assistenza è prestata da un tecnico formato, a porta aperta e con almeno un'altra persona presente.
7. Trasferte
- In caso di pernottamento, gli atleti minorenni sono ospitati in camere separate da quelle di tecnici, dirigenti o altri accompagnatori non familiari.
- Durante ogni trasferta, gli accompagnatori vigilano sugli atleti, in particolare se minorenni, adottando ogni misura utile a garantirne l'integrità fisica e morale.
8. Tutela della privacy
Il trattamento dei dati personali dei soci segue l'informativa già resa ai sensi dell'art. 13 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) al momento dell'iscrizione — consultabile nella Privacy Policy del sito. La SPORTFORMA non ha l'obbligo di nominare un Responsabile della Protezione Dati (art. 37 GDPR); per qualsiasi richiesta relativa ai dati personali ci si rivolge alla segreteria: segreteria@sportforma.it.
9. Inclusività
La SPORTFORMA garantisce a tutti i tesserati pari diritti e opportunità, indipendentemente da etnia, disabilità, età, identità di genere, orientamento sessuale, religione o condizione sociale. Si impegna a favorire la partecipazione di atleti con disabilità fisica o intellettivo-relazionale e di atleti in condizioni di svantaggio economico o familiare, anche tramite il Fondo Dote Famiglia e altre forme di agevolazione decise dal Consiglio Direttivo.
10. Segnalazione dei comportamenti lesivi
Qualsiasi comportamento rilevante ai fini del presente Modello va segnalato tempestivamente, a voce o per email, al Referente Safeguarding: safeguarding@sportforma.it, oppure con comunicazione scritta anonima in busta chiusa presso la sede, come indicato nella pagina Safeguarding. Nei casi più gravi, la SPORTFORMA ne dà comunicazione alle Forze dell'Ordine. Non sono ammesse ritorsioni nei confronti di chi segnala in buona fede, assiste un altro tesserato nel farlo, o rende testimonianza in un procedimento relativo.
11. Sistema disciplinare
Le violazioni del presente Modello e del Codice di Condotta sono valutate dal Consiglio Direttivo, che ne accerta la gravità e può disporre, nei confronti di soci, tecnici, dirigenti e volontari:
- Richiamo verbale o scritto, per mancanze lievi o dovute a negligenza;
- Sospensione temporanea dalle attività e dagli spazi della SPORTFORMA, in caso di recidiva o violazioni di maggiore gravità;
- Esclusione dall'associazione (radiazione), ai sensi dell'art. 8 dello Statuto, per le violazioni più gravi o per condotte dolose;
- Segnalazione alle autorità competenti, nei casi previsti dalla legge.
Sono egualmente sanzionabili: l'effettuazione in mala fede di segnalazioni infondate, la violazione delle misure a tutela dell'identità di chi segnala, e qualsiasi atto ritorsivo nei confronti di chi ha segnalato in buona fede.
12. Obblighi informativi
Il presente Modello e il nominativo del Referente Safeguarding sono pubblicati presso la sede della SPORTFORMA e sul sito istituzionale. La SPORTFORMA informa i soci — o chi esercita la responsabilità genitoriale sui minori tesserati — dell'esistenza di questo Modello e dei contatti del Referente Safeguarding e del Responsabile all'Inclusione Sportiva, al momento del tesseramento e in occasione di ogni sua modifica sostanziale.
Documento complementare: Codice di Condotta · Safeguarding

