Guido Carli

Guido Carli

GUIDO CARLI, conosciuto come Coach Carli, è un manager di larga cultura e gusto umanistico, abbastanza vivace da tener desta la curiosità dell'atleta senza perdere di vista il senso scientifico. Come nella relazione tra medico e paziente, anche nello sport il legame tra allenatore e atleta non è commerciale ma umano. Coach Carli crede in una comunità sportiva dove gli atleti non sono clienti, ma persone che condividono valori, ruoli e responsabilità all'interno della squadra, unite da un percorso comune verso la crescita e la competizione.

A 23 anni, durante gli studi e l'esperienza di lavoro tra le corsie dei reparti dell'Ospedale Universitario Molinette San Giovanni Battista di Torino, Carli decide di dare vita a Sportforma, fondata nel 1995 con la sua famiglia allargata (Carli's Family). Il suo approccio ricorda molto quello di Eugene Sandow, che nei primi del '900 a Londra fondò una associazione di cultura fisica dedicata al benessere attraverso l'esercizio e la comunità.

Il background di Guido Carli nella lotta olimpica, nella pesistica e nel pugilato, con le esperienze vissute sia come atleta sia come allenatore rafforza il suo impegno nella promozione dello sport, distinguendosi per il suo approccio dove gli atleti non sono clienti, ma membri di una squadra che, partecipando attivamente al proprio percorso di formazione attraverso lo sport, condividono impegno, responsabilità e obiettivi comuni.

Nel 2013, dopo le Olimpiadi di Londra, Guido Carli viene coinvolto dal segretario generale della European Boxing Federation, James Ward, in un incontro con la leggenda del pugilato Evander Holyfield. Durante questo incontro, prende forma il progetto White Collar Boxing in Italia. Nel 2018 abbandona definitivamente la FPI per concentrarsi su progetti più ambiziosi e con una visione globale.

Dal 2019 è eletto dai rappresentanti delle commissioni professionistiche di boxe quale membro esecutivo per l'Europa dell'APBC. È COACH e MANAGER qualificato con licenza internazionale per allenare e dirigere gli incarichi dei "Cornerman" in tornei di pugilato nei principali circuiti della boxe professionistica mondiale. È UFFICIALE DI GARA accreditato quale "Star Referee", arbitro internazionale con competenze in "Head Trauma". È Chief Executive Officer della Italian Authority of Boxing (ITABoxing).