A settembre aumenta l'intensità

C’è un atteggiamento che puntualmente si ripete quando, dopo vacanze o periodi di riposo, si riprendono i ritmi frenetici di sempre: il ritorno tra i banchi di scuola o all'università, l'organizzazione del lavoro, le agende che improvvisamente si riempiono di appuntamenti e scadenze.

E in questi casi il pensiero automatico di molti è: “Prima mi sistemo con i nuovi orari, vedo come vanno le prime settimane tra impegni e incombenze e poi penserò ad allenarmi”.

È un ragionamento che, tutto sommato, potrebbe anche reggere ma che nasconde una trappola: pensare che la cura di sé sia un elemento secondario, qualcosa da incastrare soltanto se e quando ci avanzerà del tempo.

In un testo di medicina e fisiologia applicata allo sport, c’è una definizione che chiarisce l'intera questione:

«La salute è stata definita la prima di tutte le libertà. Essa implica vitalità e gioia di vivere ed è ben più della semplice assenza di malattia. Grazie ai progressi della medicina psicosomatica, la definizione di salute ha coinvolto gli aspetti psicologici ed emozionali dell'individuo. La persona sana è priva di malattie, ansia e depressione: la sua condizione fisica, il suo stato nutrizionale e il suo stato emotivo le consentono di affrontare le necessità giornaliere con vigore ed energia, con la possibilità di godersi il tempo libero e di affrontare eventuali emergenze.»

Spesso si tende a confondere l’essere semplicemente “in funzione” con il benessere. Non essere malati non equivale, infatti, ad essere veramente vivi:

«La salute e la forma sono intimamente correlate. Potete essere sani senza essere in forma, ma non potete migliorare la vostra forma senza che la vostra salute ne tragga beneficio. La salute è solo uno stadio attraverso cui passiamo per raggiungere il nostro vero potenziale. La forma fisica può portare a una migliore salute e a una superiore qualità di vita.»

Quando impegni, studio e pressioni esterne si intensificano, il corpo non ha bisogno di stare fermo per risparmiare le forze: ha bisogno degli stimoli giusti per attivare i suoi sistemi energetici. L’attività fisica programmata non toglie lucidità alla mente, ma al contrario riequilibra la risposta allo stress, scarica il carico emotivo, aiuta a dormire e sostiene la resistenza psicofisica quotidiana.

Aspettare che la vita rallenti improvvisamente per dedicarsi al proprio benessere significa rischiare di non farlo mai. Il mondo fuori presenterà sempre una nuova urgenza da anteporre a sé stessi.

«Esercitatevi per migliorare la vostra salute, non fermatevi. Cercate di migliorare, di raggiungere il massimo. Quando raggiungerete la cima, vi accorgerete che ne è valsa la pena.»

La salute non è un traguardo da rimandare a una stagione più favorevole: è la condizione che rende tutto il resto sostenibile. La scelta di prendersene cura comincia nel momento esatto in cui smette di essere un'opzione negoziabile.

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