Consigli per un Allenamento Efficace: Chi va piano va sano e va lontano

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In sala attrezzi a volte capita chi solleva più velocemente, chi sbatte i pesi con più fragore,  carica il bilanciere solo per farsi un po' vedere. La domanda spontanea in questi casi è legata all'ego, forse più ipertrofizzato dei muscoli e spesso finisce in qualche cosa che va a spregio dello spirito di inclusione tra atleti che tramandano e condividono tecniche, esperienza e allenamenti in palestra. 

Alla SPORTFORMA crediamo che la qualità del movimento e il valore della comunità vengano prima di ogni numero. Ecco i nostri pilastri per un allenamento che funziona davvero.

Esercizio troppo veloce

1. La velocità è nemica del risultato

C'è chi pensa che "più veloce vado, più lavoro". Nella realtà, è l'esatto contrario. Un esercizio è efficace solo se eseguito in maniera lenta e controllata. Quando vai troppo veloce, usi l'inerzia e lo slancio, non la forza muscolare.

Muoverti con controllo significa dominare il peso. Non "lasciare andare" mai il carico: la fase in cui riporti il manubrio o il bilanciere alla posizione di partenza (fase eccentrica) è quella in cui il muscolo riceve lo stimolo maggiore. Accompagna sempre il movimento, non lasciarlo cadere. Se non controlli la discesa, stai buttando via metà del tuo sforzo e dei tuoi risultati.

2. Attenzione all’Egolifting

Alla SPORTFORMA lo definiamo Egolifting: il sollevamento dell’ego. Accade quando carichi pesi eccessivi solo per "farti vedere" o per sentirti più forte di quanto la tua tecnica permetta in quel momento. Aumentare il carico è un segno di progresso fondamentale, ma va fatto solo quando senti di essere diventato più forte mantenendo l'esecuzione impeccabile. Sollevare male un peso troppo alto non ti darà risultati; aumenterà solo il rischio di infortunio.

3. Lo Spotter: Non siamo un’isola di individualisti

Spingere oltre i propri limiti è entusiasmante, soprattutto in esercizi come la panca piana. But farlo da soli è un limite, oltre che un rischio. Qui entra in gioco il valore del nostro club: chiedere l’aiuto di uno spotter (che sia un socio esperto o un volontario dell'associazione) è un segno di intelligenza atletica, non di debolezza.

Alla SPORTFORMA non siamo un mondo di individualisti. Siamo un'associazione nata per sostenerci a vicenda. Chiedere un piccolo aiuto per l'ultima ripetizione è il modo migliore per crescere in sicurezza e creare legami reali.

Esecuzione corretta e controllata
Lo spirito della comunità Sportforma

4. Uno spazio libero dal giudizio

A volte si tende a pensare che gli altri soci siano lì per osservare come ci alleniamo o per giudicare il nostro aspetto fisico. La verità è che nella nostra associazione regna un clima di reciproco rispetto: ognuno è concentrato sul proprio percorso o sta condividendo un momento di svago con i propri compagni di allenamento.

Nessuno è qui per criticare. Anzi, la bellezza di far parte di un club è sapere che se qualcuno ti guarda, è probabilmente per offrirti un consiglio tecnico o un aiuto se vede che stai faticando troppo con un esercizio svolto nel modo sbagliato. Allenarsi "insieme" significa sapere di poter contare su una comunità di persone che condividono la tua stessa passione.

In sintesi: meno velocità, più presenza

Ricorda: il vero progresso non sta nel caricare dischi a caso, ma nel dominare ogni movimento circondato da persone che sono con te, sostenendo con gioia i tuoi risultati giorno per giorno, chilogrammo dopo chilogrammo. Risultati reali, sicurezza e lo spirito di una squadra che non vuole cadere mai nell'individualismo.  Questa è la SPORTFORMA. Hic Sunt Leones

Ringrazio Chiara per le vignette.